Il direttore Martone: “La spinta dei tifosi sarebbe stata decisiva. Dopo due anni e mezzo lo sfogo del presidente ci sta tutto”

03/03/2019

 

“Questo risultato positivo è dedicato al sindaco. Con i tifosi al nostro fianco avremmo potuto vincerla. C’avrebbero dato quella spinta in più per centrare i tre punti. La palla sarebbe entrata soltanto con la spinta dei 5000 che si prevedevano. Il primo cittadino ha invitato il presidente D’Agostino a concentrarsi sui risultati sportivi perché incompetente in materia, la stessa cosa dico io a lui”. Il direttore Aniello Martone non le manda certo a dire.

 

LA GARA -  “Pareggio giusto. Abbiamo fatto qualcosa di più noi, ma il pari ci sta. Non ho visto questa differenza tra la prima e la quinta. Abbiamo meritato il risultato sia tatticamente che come approccio. Tutto lo spogliatoio avrebbe voluto dedicare la vittoria ai tifosi e andare a festeggiare con loro fuori dallo stadio. I tifosi sono l’unico ricordo positivo che porterò con me quando finirà la mia avventura qui”

 

LO STADIO – Dove si giocherà la prossima gara interna?: “Ci facesse sapere lui. E’ il sindaco. Se ci dice di cercare un altro campo, faremo così. Il presidente D’Agostino ha sempre tenuto i toni bassi. Ma fino a un certo punto. Quando si chiude il cerchio non può restare più in silenzio. Fossi stato nel sindaco avrei preso lo sfogo del presidente dopo due anni e mezzo. Starei stato in silenzio e avrei fatto in modo di riparlarne con serenità di persona. Abbiamo avuto un danno considerevole, non solo economico, ma anche di immagine e di classifica. Il presidente nei giorni scorsi ha provato a contattarlo più volte, ma il primo cittadino si è sempre negato”.

 

SQUADRA E MODULO - “La squadra è composta da grandi uomini. Non contano i moduli. 3-5-2, 4-3-3… la partita si studia. La prepariamo nel corso della settimana in base anche all’avversario.  Non mi interessa il parere di parte della stampa. Ho mandato giù troppi bocconi amari. Per tre anni consecutivi siamo ai play-off. Ci dimentichiamo di essere usciti con l’Alessandria che è arrivata in finale, il Cosenza che ha centrato la B. Abbiamo migliorato ogni anno la nostra posizione in classifica. Ogni anno abbiamo fatto una plusvalenza. Per questo, di cosa vogliamo parlare? Il 3-5-2 è un modulo che dà maggior peso in fase difensiva e meno in offensiva. Con il 4-3-3 siamo andati a Catania e Catanzaro rimediando sei gol. Adesso stiamo lavorando sul 3-5-2 che ha dato comunque buoni esiti contro avversari non certo facili. La Vibonese aveva perso solo due partite in casa, oggi contro la Juve Stabia non abbiamo rischiato mai. Un modulo su cui stiamo lavorando anche in vista dei play-off, visto che con la quinta posizione possiamo far valere anche il fattore campo. Siamo lì. Quinti. Dietro a due formazioni partite a fari spenti, subito dietro ci sono Catanzaro e Catania che hanno tanta esperienza in questi campionato. Poi ci siamo noi. E potevamo anche avere qualche punto in più. Abbiamo cambiato tanto in estate e chiaramente uno scotto andava pagato. Per non parlare delle condizioni del terreno di gioco che non esalta le caratteristiche di giocatori importanti come quelli che abbiamo in rosa”.

 

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