VIDEO - #SALATIFOSI. Paride Pinna, dagli inizi in Sardegna, all’avventura Casertana, arrivando ai calci piazzati

03/05/2018

 

Una lunga chiacchierata. E’ Paride Pinna il protagonista di #SALATIFOSI di questa settimana. Con il difensore sardo abbiamo spaziato dalla sua avventura alla Casertana, passando per l’impatto con la città, gli amici, la famiglia, i sogni da bambino e le speranze per il futuro.

 

GOL E PORTAFORTUNA - “Il primo gol con il Francavilla su punizione è stata una grande gioia. Non segnavo su calcio piazzato da tre anni. Il braccialetto portafortuna? Lo porto ancora al braccio. Col cavolo che lo tolgo! Anzi ho incontrato Omar, il ragazzo che ha regalato a me e agli altri il braccialetto, e gli ho chiesto di procurarmene subito un altro”.

 

LA RISALITA - “Negli anni ho visto tante grandi squadre ritrovarsi in una situazione di classifica difficile e non riuscire a venirne fuori. Noi siamo stati bravi a superare il momento difficile. Bravi noi, il mister, la società. Quando sono arrivato a gennaio non avevo dubbi sul valore della squadra. Era impossibile che fosse terzultima. Ho toccato con mano una positività da parte di tutti. Eravamo convinti di essere forti. Prima o poi il lavoro paga. E così è stata".

 

LE PUNIZIONI - “Non ho un piede vellutato. Ma ho una battuta più di forza. Non aspetto il movimento degli altri, ma cerco di metterla in un punto preciso. Da ragazzino mi fermavo a fine allenamento a provare innumerevoli volte i calci piazzati. E’ stato sempre un mio pallino”.

 

LA SCOPERTA DI CASERTA - “Quando la Casertana mi ha chiamato non ho avuto dubbi. La classifica era quella che era, ma sapevo bene quanto valesse questa rosa. La società ha voluto fortemente la mia firma. Poi i miei compagni a Cosenza, Idda e Baclet, mi avevano parlato di Caserta con gli occhi che brillavano. Ho trovato una bella città ed una piazza calda. Purtroppo prima di arrivare qui, devi fare i conti con i soliti luoghi comuni. Quando tocchi con mano questa città, capisci che sono tutte cavolate. Qui si sta bene. Senza dimenticare che c'è una società impeccabile, seria ed ambiziosa".

 

GLI INIZI  IN SARDEGNA - “Ero appena tredicenne. Giocavo nella squadra del mio paese ed arrivò la possibilità di giocare nella Torres. Una realtà importante, soprattutto considerando che in Sardegna era l’unica vera alternativa al Cagliari. Sono stati anni di sacrifici per me e i miei genitori per raggiungere il campo di allenamento. Successivamente ho avuto la fortuna che mi ha visto l’Empoli e mi ha permesso di iniziare un percorso importante”.

  

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

POST IN EVIDENZA

Coppa Italia di C. Il 27 novembre la Casertana di scena a Catanzaro

14/11/2019

1/10
Please reload

POST RECENTI
Please reload

  • Facebook - White Circle
  • Twitter - White Circle
  • Instagram - White Circle
  • YouTube
  • Facebook - White Circle
  • Twitter - White Circle
  • Instagram - White Circle
  • YouTube

Casertana Football Club S.R.L. Corso Trieste 257 - 81100 Caserta

PI 03275300618

Realizzato da "Urbandigitalmarketing"

Gestito dall'Area Comunicazione Casertana F.C. - Email: ufficiostampa@casertanafc.it