Turchetta: “Io talismano?! No, lo sono la Casertana e questo ambiente per me…”

Pubblicato in Qui falchetti il 14 febbraio 2021

Terza sinfonia ed il flauto suona anche sotto la neve. Gianluca Turchetta è tra i volti simbolo di questa nuova corsa: “Dovevamo rifarci. I cinque gol di Terni sono stati senza dubbio un passivo pesante. Ma una squadra matura come la nostra non può permettersi quanto successo nella ripresa del Liberati. Per questo siamo partiti forte, abbiamo spinto ed arrivata questa vittoria che volevamo. Non guardo la classifica, ma i risultati. Abbiamo fatto sei vittorie e due sconfitte in questo 2021. Dobbiamo puntare sempre a migliorarci, anche perché nelle ultime tre partite avevano subito due sconfitte e questo non c’andava bene. Pensiamo a fare il nostro dovere, al resto ci pensiamo ad aprile”.

PRESTAZIONI PERSONALI - “Un mio calo nelle ultime uscite? Non è una scusa il fatto che non giocavo con continuità da tanto. Però le buone prestazioni della squadra hanno sopperito a questa mia mancanza per tutti i novanta minuti. E’ chiaro che giocare in partita ravvicinate non è facile per tutti. Avevo bisogno di mettere minuti nelle gambe e il mister mi ha dato la possibilità di farlo. Ora mi sento bene e devo incidere. Giocando lì davanti devo fare gol o assist, altrimenti è giusto che il mister possa fare anche altre scelte”.

IL PORTAFORTUNA - “Io talismano della Casertana? No, forse è la Casertana ad essere il mio talismano. Perché era un anno e mezzo che non facevo neppure un tiro in porta e forse sono stati questi colori la chiave di questi miei gol. Sicuramente incide tanto la fiducia del presidente, della società tutta, del mister e dei compagni. E’ questo che fa la differenza in questo ambiente”.

ANALOGIE COL 2017/18 - “Sicuramente ci sono tante analogie. Il trovarsi in una fase delicata della stagione, non mollare, ricompattarsi, non stravolgere e ripartire, risalendo la classifica. D’Angelo e Guidi? Sicuramente sono due allenatori che sanno far star bene il gruppo e come trarre il massimo da ogni calciatore. Hanno la positività che li accomuna”

GUARDIA ALTA - “Non dobbiamo commettere l’errore del passato di sentirci forte. Siamo una squadra che gioca un buon calcio, ma dobbiamo pedalare. Dobbiamo essere più maturi nel corso dei 90’. Come oggi che, in superiorità numerica, abbiamo rischiato in alcune situazioni, quando invece avremmo potuto gestirla senza particolari patemi”.