Guidi: “Pensando a da dove siamo partiti non si può che applaudire questi ragazzi”

Pubblicato in Qui falchetti il 14 febbraio 2021

Quando gli si parla della sua squadra, mister Guidi gonfia il petto d’orgoglio. La vittoria con il Teramo è il segnale che aveva chiesto alla vigilia del match e mister Guidi non può che essere soddisfatto: “La squadra è stata sempre gruppo. Ora siamo migliorati dal punto di vista dei concetti di gioco che i ragazzi riescono ad esprimere con maggiore continuità all’interno della partita. E i risultati che stanno arrivando aumentano la nostra autostima. Sapevamo di avere di fronte una squadra molto forte. Il Teramo è il termometro della crescita della Casertana. All’andata fu una partita completamente opposta. Oggi nel primo tempo abbiamo giocato un bellissimo calcio, soprattutto in relazione al valore dell’avversario, ed essere sullo 0-0 ci faceva rabbia. I ragazzi meritavano anche due gol di vantaggio considerando la grande mole di gioco creata e due occasioni clamorose”.

LA CRESCITA- “Santoro? E’ un ragazzo che è cresciuto tantissimo. Me lo state chiedendo sempre. Conferma che ciò che sta facendo vedere è qualcosa di buono. Credo che possa fare anche meglio. E’ stato bravo ad assimilare i nostri concetti. Cerchiamo sempre un’uscita di qualità da dietro perché sappiamo che così possiamo esaltare le qualità dei nostri giocatori avanti. Lui sta leggendo al meglio le diverse situazioni. Sta sviluppando intelligenza sul campo, mettendo in mostra le sue qualità. Ma oggi mi sono piaciuti tutti da questo punto di vista”.

LA CLASSIFICA - “Considerando da dove siamo partiti e che abbiamo già osservato il turno di riposo, essere lì in classifica non può che comportare grandi applausi per questi ragazzi. Sono estremamente intelligenti e grandi professionisti che possono scrivere pagine importanti per la propria carriera. Quando un professionista e un uomo riesce a superare le difficoltà diventa sicuramente migliore. E loro sono riusciti a farlo. Ma il nostro obiettivo è ancora lontano. Non dobbiamo abbassare la guardia”.

L’ESPULSIONE – “Niente di particolare. Sull’entrata dura ai danni di Matese sono sobbalzato e sono uscito dall’area tecnica. Niente di più. La mia reazione è stata spontanea nel vedere un fallo del genere su un giovane come lui”.

INNESTI MIRATI - “La società ha operato ottimamente sul mercato. Sono arrivati calciatori funzionali alle nostre idee e concetti. Del Grosso c’ha fatto acquistare chiaramente esperienza. Quando metti in campo un calciatore che ha più presenze in A che in categorie inferiori, è chiaro che può essere fondamentale in determinate situazioni. Soprattutto per come riesce a dare una mano nelle situazioni difficili. Turchetta, Rosso, Longo e Matos sono ugualmente elementi che si sposano a meraviglia col nostro modo di giocare”.

CUPPONE – “E’ un giocatore che ha la capacità di attaccare la profondità e fa allungare le linee avversarie. Permette gli uno contro uno e gli scambi stretti ai giocatori con qualità tecnica. Ci teneva tanto a segnare per dedicare un gol alla sua compagna e al figlio nato nei giorni scorsi. Tra primo e secondo tempo gli ho detto di non avvilirsi per le due occasioni mancate e di pensare soltanto alla prossima palla che gli sarebbe capitata”.