Guidi: “Partita bruttissima. Non c’è tanto da discutere”

Pubblicato in Qui falchetti il 04 novembre 2020

Queste le parole di mister Guidi nel post-gara di Casertana-Foggia: “E’ stata una partita bruttissima. Siamo stati inguardabili. Non c’è tanto da discutere. Oggi abbiamo sbagliato completamente la gara. Abbiamo perso meritatamente e ognuno di noi deve assumersi le proprio responsabilità. Abbiamo fatto una bruttissima figura. Sono amareggiato e disgustato della partita che ho visto. Dobbiamo analizzare i nostri errori, io per primo”.

“Abbiamo una condizione fisica precaria, siamo una squadra nuova e giovane. Non abbiamo il gruppo al completo. Sono tante le componenti da analizzare. Ma oggi non ci sono alibi. Abbiamo sbagliato. Abbiamo avuto la conferma che non è una questione di numeri. Siamo partiti a 3 ed abbiamo giocato una prima mezz’ora inguardabile. Non abbiamo fatto due passaggi ed abbiamo regalato un gol. Per cercare di dare qualcosa di più dal punto di vista dell’atteggiamento, la squadra ha smesso di giocare. Colpa mia che non sono riuscito a far passare il messaggio giusto dopo la partita con la Turris. Non abbiamo equilibro ed in primis l’errore è mio perché non riesco a far capire di cosa c’è bisogno. Volevo che si giocasse con come nelle partite viste con Catanzaro, Ternana ed anche Avellino, ma aumentando il tono agonistico. In campo bisogna fare qualcosa in più. Quello che diamo non è bastato neppure quando giocavamo bene. I giovani vanno aspettati e gli va dato il giusto tempo. Ma dopo cinque, sei, sette partite, bisogna svegliarsi. Se vogliamo fare questo di mestiere, non può bruciare la palla tra i piedi. E’ bello giocare partite come queste. Quando si gioca con timore si perde fiducia e le conseguenze sono evidenti”.

“Sono abituato a guardare a me e quando una squadra questo tipo di prestazioni il primo a sbagliare è l’allenatore. Sarebbe troppo facile dopo le partite negative sputare su tutto quello che è stato fatto. La squadra è questo, sappiamo che dobbiamo salvarci e che i mezzo al campo ci sono tanti giovani. Sappiamo che qualcosa sbagliamo, ma lo sapevamo dall’inizio. La difficoltà è avere giocatori in condizioni decenti perché molti giocatori sono arrivati in chiusura di mercato. Non per colpa nostra, ma perché questo momento storico particolare ha inciso profondamente sull’intero mercato. Io in discussione? Mi sento in discussione ogni qual volta ci sono momenti di questo tipo. Però sono consapevole del lavoro che stiamo svolgendo".