Guidi: “Giorni infernali. Parlare di calcio giocato è davvero difficile"

Pubblicato in Qui falchetti il 19 dicembre 2020

Dieci positivi ed altri calciatori che destano preoccupazione. Mister Guidi non manca all’appuntamento pre-partita, ma non può che prendere atto della profonda emergenza: “E’ un momento complicato. Non abbiamo voluto mancare all’appuntamento consueto con la stampa alla vigilia di una gara di campionato per rispetto degli operatori dell’informazione e dei tifosi che non hanno modo di seguirci in questo momento. Abbiamo passato giorni infernali. Siamo stati vittime di questo nemico invisibile che c’ha colpito in maniera tremenda e fatto vivere ore difficili per tutti quanti. A livello psicologico è uno stress continuo. E’ tutto un punto interrogativo. Prepari una partita in un modo poi alla vigilia ti ritrovi con sette positivi come la scorsa settimana e tutto cambia. Sei sempre con la variabile impazzita dell’ultimo momento. Ai sette positivi delle scorsa settimana se ne vanno ad aggiungere altri tre ed altri stanno male e vedremo dai prossimi tamponi se risulteranno positivi al Covid. Parlare di calcio giocato in questo momento è davvero difficile, se non impossibile. E’ a rischio la salute nostra e quella altrui. Detto questo, è stato quasi impossibile isolarci e non pensare a quello che stava accadendo. Abbiamo preparato la gara con la Viterbese con nemmeno undici calciatori. Una preparazione che non c’è. Se gli organi competenti dicono che dobbiamo scendere in campo, noi siamo tenuti a rispettare tale indicazione. Sappiamo anche, però, che rappresentiamo un pericolo per gli altri. Questo è un campionato condizionato da una situazione che tutti sapevano di dover affrontare. Ma è chiaramente un conto è dover fronteggiare uno o due contagi; in tal caso la vivi come se fossero defezioni per squalifica o infortunio. Altro è dover fare i conti con un vero e proprio focolaio. Chiaramente diventa una cosa molto più grande e di difficile gestione. Ci sono passate già altre società, ma quando lo vivi in prima persona è davvero terribile. Purtroppo di fronte a questo virus ti senti impotente. Siamo sempre stati attenti e maniacali nell’osservare i protocolli. Fino alla scorsa settimana c’aveva solo sfiorato, ora siamo stati colpiti duramente”.