Ginestra: “Una liberazione. L’abbraccio? I ragazzi mi fanno sentire un allenatore importante”

Pubblicato in Qui falchetti il 01 marzo 2020

Finalmente sorridente, anche la tensione è ancora viva sul suo volto. La sua Casertana è tornata al successo e mister Ginestra non può che complimentarsi con la squadra: “Aspettavamo tanto questo momento. Abbiamo sofferto, siamo stati bravi a stare zitti e lavorare. Il secondo tempo abbiamo tirato fuori il carattere e quello che è la squadra. Mancavano sei giocatori importanti, ma questi ragazzi si sono meritati la vittoria. Siamo contenti ma non dobbiamo abbassare la guardia”.

STARITA – “L’avevo detto che era in ripresa. Anche quando non fa gol ti dà l’anima. E’ un generoso. Ad inizio anno mi ha sorpreso. Ha pagato un momento di appannamento dopo aver tirato la carretta per molto tempo. Ha giocato tutte e tre le partite di questa settimana e ha dimostrato che anche in fatica può lasciare il segno”.

RITORNO AL SUCCESSO- “Alla vigilia ero stato chiaro. Non mi interessava come, ma avremmo dovuto vincere a tutti. Siamo stati bravi a non farli giocare. Loro hanno avuto solo le traverse nella stagione azione in apertura di gara, poi non abbiamo subito un tiro in porta. Oggi dovevamo fare questo tipo di partita. Buona sotto l’aspetto agonistico, ma anche qualitativo. Abbiamo dimostrato che se stiamo sul pezzo possiamo battere chiunque. I giovani hanno capito ancor di più l’importanza della gara di oggi e i più grandi hanno permesso loro di lavorare serenamente in questi giorni. Meritavamo di vincere a Catanzaro e a Lentini. Oggi è una liberazione”.

L’ABBRACCIO DELLA SQUADRA – “Significa che la squadra ha sempre lavorato bene. A me dispiaceva per loro. Fanno sacrifici e quando non vinci è difficile entrare nello spogliatoio il martedì e dire sempre le stesse cose. Sono felice dell’abbraccio. Mi fanno sentire un allenatore importante. Voglio ringraziare la società. Non è facile in un club come la Casertana non vincere per tutte queste partite eppure c'ha permesso di lavorare con serenità. Ho sentito ieri il presidente dopo tanto tempo. Ne sono stato felice. Mi ha tranquillizzato. Queste sono le cose più belle, oltre la vittoria”.

RIPARTENZA – “La partita di oggi deve essere un punto di partenza per fare un finale di stagione di buon livello. Dobbiamo avere la mente libera da ogni tipo di pensiero e fare innanzitutto questi cinque punti che mancano all’appello. E poi continuare a divertirci dando spazio anche ai nostri giovani”.