Ginestra: “Ci attende una guerra. Col Francavilla partita importante per il prosieguo della stagione”

Pubblicato in Qui falchetti il 18 gennaio 2020

La voglia di riscattare la mancata vittoria di Rende. Mister Ginestra non ha certo smesso di pensare all’occasione sciupata in terra calabrese. E questo deve essere uno stimolo in più: “Dobbiamo andare in campo per far nostro quanto la scorsa domenica meritavamo, ma non siamo riusciti a prenderci per colpe nostre. Non per la prestazione ma per gli errori individuali. Perché il modo di fare calcio è stato di grande livello ed il risultato non combacia con quanto creato e quanto meritassimo. Sicuramente dobbiamo lavorare sugli errori individuali. Ne commettiamo tanti. Questa settimana abbiamo visto il video dei 27 gol subiti in campionato, più quelli di Coppa, e ci sono tantissimi errori. Se riusciamo a limitare queste disattenzioni, sicuramente qualche partita in più riusciremmo a vincerla”.

PERCORSO DI CRESCITA - “Tanti giocatori di questa squadra sono giovani. Molti di loro lo scorso anno erano in serie D. Probabilmente questo tante persone non lo sanno o non lo capiscono. Sono dispiaciuto perché, probabilmente, all’inizio dell’anno avremmo messo la firma per un pari esterno contro una squadra come il Rende che lotta sempre. Ciò non toglie che io sia il primo ad essere rammaricato. Perché una squadra che crea così tanto deve vincere. Però sappiamo pure che il nostro percorso è questo. Dobbiamo passare anche attraverso gli errori. Quando dico che dobbiamo lavorare a testa bassa, a questo mi riferisco. Molti di loro hanno avuto la possibilità di far fare un salto importante alla propria carriera. Qualcuno la sta sfruttando, altri un po’ meno. Chiaramente anche noi valutiamo questo”.

IL PUNTO- “Silva si è allenato soltanto ieri con la squadra, Lezzi è da due giorni in gruppo, ma viene da due mesi di stop. Silva ti dà senza dubbio maggiore personalità. E’ abituato a fare un certo tipo di partite. E domenica è mancato. C’è da dire che fin qui non siamo mai riusciti ad avere la rosa al completo. Questo bisogna metterlo in conto nella valutazione dei 26 punti conquistati. Ma noi siamo forti, ci mettiamo scudo, e andiamo oltre ogni difficoltà. Ce ne saranno sempre di più, perché questo è un campionato difficile”.

UNA GUERRA – “Domani è una guerra. Per me è la partita più importante del campionato perché incontriamo una squadra che è al di sotto delle possibilità che ha. Vanta giocatori di valore. Tanti giocatori hanno fatto la B. Per l’organico che ha deve arrivare tra i primi sette o otto posti. Lo scorso anno ha fatto benissimo e quest’anno ha inserito giocatori importanti come Perez, Baclet, Vazquez, Risolo, Tiritiello. Sappiamo che è una partita difficile, ma lo sarà anche per loro. Abbiamo due partite in casa in tre giorni e dobbiamo fare più punti possibili. Ed abbiamo bisogno di tutti. E’ una gara che potrebbe essere importante anche per il nostro percorso”.

LA PRECISAZIONE - “E’ la prima volta che vengo in sala stampa con un bigliettino su cui mi sono appuntato delle cose. Ho letto tante cose non vere. Se il nostro progetto è chiaro, con l’obiettivo di fare minutaggio, come si può dire che è impensabile che mister Ginestra mandi subito in campo Cerofolini. E’ stato preso perché è innanzitutto un portiere forte e poi ci fa minutaggio. Siccome al girone di ritorno andare a giocare a Rende è come giocare a Madrid, perché anche loro si vogliono salvare, avere un esperto in più in mezzo al campo può essere importante. E Cerofolini ci aiuta a gestire in un certo modo il numero degli under. Non vuol certo dire che Crispino non deve più giocare. Si mettono in competizione e si giocano una maglia. Alziamo anche l’attenzione dei portieri nel lavoro quotidiano. Prima di parlare bisogna sapere. Ne ho letto un’altra sul campo: “Ginestra ha detto che è un campo di patate quello del Pinto”. E’ vero. Non sono abituato a dire cose non vere. E mi spiace che si possa fare la caricatura di quanto da me detto”.