D’Agostino: “Bisognava dare inizio a un nuovo corso. Trevisan e Iori le persone giuste”

Pubblicato in Qui falchetti il 20 giugno 2024

Il presidente Giuseppe D’Agostino presenta così il ds Trevisan ed il tecnico Iori: “Le scelte sono state fatte senza nessun dubbio. Non ho contattato nessun altro. Non è stata fatta una sorta di cernita. E non ho ricevuto alcun rifiuto, perché la Casertana non si rifiuta. Sono stato molto diretto. Avevo voglia di cambiare, di avere facce nuove e per questo sono arrivato a questa scelta. Sono sicuro di non aver sbagliato. Il direttore è giovane ed ambizioso e sono sicuro che farà bene. Potrà anche commettere degli errori, perché può starci, ma gli starò vicino. Ci vuole pazienza, perché dobbiamo ricostruire. La scorsa stagione è successo qualcosa di bellissimo. Essendo partiti in ritardo abbiamo cercato di costruire una squadra esperta con calciatori di un certo tipo per fronteggiare l’evidente handicap e non rischiare niente. Siamo arrivati quarti con l’obiettivo primario che era la salvezza. Ci siamo trovati quasi a giocarci un campionato ed è stato emozionante. Sento in giro che si vuole vincere. Qua tutti vogliamo vincere. Ma ad oggi non siamo nelle condizioni di poterci giocare un campionato. Come società non siamo ancora pronti e a questo si aggiunge il progetto stadio che sta per partire e che non ci permetterebbe di giocare a Caserta in caso di un salto”.

“Quando è nata la voglia di cambiare? Il quarto posto è stato qualcosa di importante. Però quella era una squadra matura, le cui qualità non si discutono. Ma se vuoi dare inizio ad un lavoro di due o tre anni hai bisogno di puntare su qualcosa di diverso. Bisogna lavorare per cresce di pari passo alla nascita del nuovo stadio. Un qualcosa che renderà la Casertana una società autosostenibile ed ambita. La scelta di Trevisan e Iori si innesta in questo discorso di programmazione. Non sono uno che sottoscrivere contratti di più anni, ma proprio perché il loro arrivo a Caserta rientra in questo discorso abbiamo posto in essere un accordo biennale”.