Avella: "Bravi a stringere i denti e ad essere cinici"

Pubblicato in Qui falchetti il 18 febbraio 2021

Un'altra vittoria pesante ed un'altra grande pretazione di Michele Avella. Il portiere classe 2000 analizza così il match: "La squadra ha fatto una prestazione eccezionale.Quando non è riuscita ad esprimere il suo gioco ha saputo soffrire e difendersi. Poi siamo venuti fuori ed abbiamo sfruttato le occasioni avute nella ripresa. Siamo stati molto cinici. Bravi anche ad adattarci all'avversario e al tipo di partita quando nella prima frazione eravamo più schiacciati del solito. Non solo io ho evitato il gol del Catanzaro, ma anche i miei compagni sono stati abili a sventare alcune situazioni di pericolo. Si è visto un grandissimo spirito di adattamento".

"Sono contento dela mia prestazione, ma so che non è soltanto merito mio, ma del lavoro quotiano che svolto con mister Tarallo e con Vladan e Marko. C'è ancora tanto da lavorare. Il mister mi chiede sempre di fare un salto di qualità a cui puntiamo col lavoro quotidiano"

"La parata più difficile? La prima, all'incrocio, è la più bella da vedere, ma sono quegli interventi che capitano quando sei in giornata. La più difficile è quella di piede sulla punizione sul primo palo. Non vedevo la palla e non sapevo se l'attaccante riuscisse a spizzarla o meno".

"Stiamo facendo bene da un pò di gare ormai. Escludendo lo scivolone di Foggia e il secondo tempo di Terni, abbiamo sempre fatto bene. Il segreto è il gruppo. Siamo tanti giovani con i giusti tasselli importannti e d'esperienza. Loro ci guidano e noi li seguiamo, aiutandoci tra di noi. Mai una parola fuori posto"

"La società e il mister c'hanno fatto capire che non eravamo scarsi prima e non siamo certo dei fenomeni ora. Dobbiamo sempre stare sul pezzo"