Amarcord. Rajcic: "Eternamente grato a Caserta e alla Casertana"

Pubblicato in Qui falchetti il 01 aprile 2020

“Caserta e la Casertana mi hanno dato la possibilità di rimettermi in gioco dopo un momento difficile. Sarò eternamente grato per tutto questo. Non a caso avevo deciso che la maglia rossoblu sarebbe stata l’ultima che avrei indossato. La partita disputata a Cosenza resta la mia ultima volta in campo. Avrei voluto che finisse in un altro modo. Fu un peccato perché eravamo un’ottima squadra con un bravo allenatore e meritavamo di passare il turno”. Un ritorno al passato. Una diretta Facebook che ha permesso di riavvicinare l’ex capitano Ivan Rajcic ai tifosi rossoblu: “Ho una grossa voglia di tornare a Caserta, allo stadio Pinto, e di salutare i tifosi e ritrovare i tantissimi miei amici. Appena sarà possibile tornerò in quella che è la mia seconda casa”.

IL RAPPORTO CON I CASERTANI - “C’ho sempre messo la faccia. Soprattutto nei momenti difficili. Anche quando capitava di essere contestati mi presentavo a testa alta. Ho sempre avuto un rapporto vero con i Casertani e questo è stato il nostro punto di forza. Mi emoziona sempre toccare con mano tutto questo affetto da parte dei tifosi. Sono stati quattro anni magnifici. Ho indossato la maglia rossoblu sentendola mia e sapendo di rappresentare un popolo intero. Emozioni indescrivibili. Continuo a seguire la Casertana. Guardo spesso le partite. Sono sempre informato e mi capita di sentire i miei ex compagni. Con Rainone spesso mi aggiorno su come vanno le cose a Caserta”.

UNA VITA NUOVA“Ora mi occupo di ristorazione. Con la mia compagna ho due ristoranti e lavoro a stretto contatto con i tanti turisti che arrivano in Croazia. Siamo su un’isola a quaranta minuti da Spalato. Ora sono diventato anche papà e questo mi ha cambiato la vita senza dubbio”.

IL CALCIO - “Il calcio è la mia vita. Non nascondo che mi piacerebbe tornare in questo mondo. Mi sarebbe piaciuto continuare a Caserta, visto gli ottimi rapporti con la famiglia D’Agostino. Oggi ho delle mie attività e una famiglia. Ma nella vita mai dire mai. Chissà che un giorno questo non accada. Il presidente D’Agostino è un grande imprenditore e una persona perbene. Non posso che parlarne con entusiasmo di lui e della sua famiglia. I ricordi più belli della mia carriera? Quelli che mi legano a Caserta. Perché venivo da un momento non facile e sono riuscito a ripartire grazie alla Casertana”.

I COMPAGNI DI SQUADRA“A Caserta ne ho avuto di forti. Da Mancosu, che oggi è in A grazie alle sue doti tecniche e ai grandi sacrifici che ha sempre fatto, Cissè, Carrus, Marano, Cruciani. Ho avuto la fortuna di giocare sempre in squadre molto competitive. Anche la stagione in cui c’erano tanti giovani in rosa, tra cui Carriero e Giorno, alla fine riuscimmo a centrare i play-off e a fare bene. Resta il rimpianto di come finì l'annata con Romaniello sulla panchina. Eravamo un grande gruppo.